Di un computer o di un dispositivo mobile (tablet, smartphone) e di una connessione ad internet. Per consultare la propria casella di posta certificata è sufficiente un browser (Internet Explorer, Firefox, Chrome etc..) oppure un qualsiasi client di posta POP3 o IMAP (outlook express, outlook, thunderbird, ...).

Si, il valore legale è decretato dal DPR n.68 dell'11 febbraio 2005, ha lo stesso valore legale della tradizionale raccomandata A/R e garantisce l’avvenuta consegna del messaggio.

Sì, la normativa impone a tutti i gestori di PEC di garantire il pieno interscambio e l'interazione dei servizi offerti. L’invio ad un gestore diverso dal proprio garantisce al mittente le ricevute di Accettazione e Consegna;

Sì, ma il mittente riceverà solo la ricevuta di Accettazione. Non si potrà avere la certezza dell'avvenuta consegna del messaggio né dell’interezza del contenuto.

La ricevuta di accettazione e la relativa attestazione temporale (data e ora) dell’invio che il gestore di PEC invia al mittente, garantisce la certezza tecnica e legale dell'avvenuta consegna del messaggio.

Con l’invio di una PEC è possibile presentare la ricevuta di consegna che testimonia, con firma del provider scelto dal destinatario, data ed ora in cui il messaggio è stato depositato nella sua casella.

Il manuale sulle "Regole tecniche del servizio di trasmissione di documenti informatici mediante posta elettronica certificata", ai capitoli 6.1 e 6.3.1 si stabilisce che: Ai fini della determinazione dei dati di certificazione fanno fede, per il sistema, gli elementi utilizzati per l'effettivo instradamento del messaggio verso i destinatari (campi "To" e "Cc"). I dati di indirizzamento presenti nel campo "Ccn" o "Bcc" non sono considerati validi dal sistema in quanto nascondono l'indirizzo del destinatario. Qualora il messaggio non superi i controlli (nel caso venga utilizzato il campo "Ccn" o "Bcc"), il punto di accesso non dovrà accettare il messaggio all'interno del sistema di posta certificata emettendo il relativo avviso di non accettazione.

Dev’essere inoltrata richiesta al proprio Gestore di PEC che, per legge, è obbligato a registrare ed archiviare tutte le operazioni relative alle trasmissioni effettuate (Log) per 30 mesi. La richiesta dei Log può essere effettuata compilando il modulo di richiesta con i seguenti dati: - Nome e Cognome del richiedente - indirizzo PEC del mittente - indirizzo PEC del destinatario - data di riferimento del messaggio da ricercare - oggetto del messaggio da ricercare (opzionale) - identificativo del messaggio (opzionale) Il modulo, unitamente ad una fotocopia di un documento di identità valido, va inviato tramite posta elettronica certificata o via raccomandata AR.

Il Log è un registro informatico all'interno del quale vengono memorizzate esclusivamente le operazioni relative all’invio e alla ricezione delle singole caselle di PEC.

Solo i dati riguardanti l’invio e la ricezione del messaggio PEC, il Log non contiene il testo né gli eventuali allegati delle email PEC spedite e/o ricevute.

Come per le caselle di posta elettronica convenzionali, non è possibile recuperare il contenuto di una casella PEC cancellata.

Si, La comunicazione va effettuata per via telematica collegandosi al portale www.registroimprese.it

L’impiego dello standard internazionale S/MIME v3 impedisce qualsiasi alterazione, la firma del gestore sulla busta di trasporto della PEC protegge il contenuto da alterazioni esterne.

No, il nome di una casella attivata non può essere modificato.

Il limite è legato allo spazio su disco dedicato alla casella.

La notifica viene considerata comunque come effettuata regolarmente anche se l’email torna al mittente in quanto la casella del destinatario è piena per insufficienza di spazio.

No, è il titolare dell’indirizzo PEC il responsabile della gestione dell’account e, quindi, deve verificare periodicamente lo spazio a disposizione.

Entro le ventiquattro ore successive all’invio, se il gestore della Posta Elettronica Certificata del destinatario è impossibilitato a consegnare il messaggio alla casella al quale era indirizzata, notifica al mittente questo avviso.

L'avviso di mancata consegna è dovuto al fatto che la casella del ricevente è piena e non riceve più messaggi oppure ad un problema nella trasmissione/consegna del messaggio.

La cancellazione della propria casella di PEC va richiesta dall’intestatario della stessa al gestore del servizio. Per far questo deve compilare un modulo nel quale devono essere indicati i seguenti dati: - Nome e cognome del richiedente - Ragione Sociale (eventuale) - Indirizzo (Via, Città, CAP, Nazione) - Codice fiscale - partita IVA (eventuale) - E-mail alternativa valida (per la notifica di cancellazione ed eventuali comunicazioni) La richiesta andrà inviata via posta elettronica certificata o, via raccomandata AR allegando la fotocopia di un documento di identità valido.

L’indirizzo PEC comunicato al Registro Imprese è da mantenere sempre valido e attivo. Se la casella PEC risulta scaduta: contattare il Gestore e chiedere il rinnovo del servizio. In caso di rinnovo, anche successivo alla scadenza, non è necessario mandare comunicazione al Registro Imprese; Se il rinnovo della casella non è possibile, è necessario mandare una comunicazione di variazione della PEC, comunicando il nuovo indirizzo PEC valido e attivo, al Registro delle Imprese.

Il titolare dell’account di posta elettronica certificata è l'unico responsabile dell’utilizzo del proprio spazio internet da parte dei suoi collaboratori o di altre persone. Per questo motivo, se questi hanno aperto il tuo indirizzo PEC, hanno letto le relative email e, per errore, le hanno cancellate, i messaggi si considerano comunque regolarmente notificati e conosciuti dal destinatario.

Certo, dal momento che è garantita l’inalterabilità dell’indirizzo associato alla casella dalla quale si effettua l’invio del messaggio. Inoltre, proprio questa particolarità del servizio di posta certificata PEC risulta essere un valido deterrente contro il fenomeno dello SPAM.

La normativa è interamente presente e scaricabile dall’apposita sezione del sito di Agenzia per l’Italia digitale (ex DigitPA).

Per la gestione di problematiche relative ai servizi erogati da PECPronta è disponibile un'area specifica del sito web pecpronta.it denominata Supporto, raggiungibile dal menù principale del sito.

Per l'attivazione di una casella PEC non è necessario possedere alcuna firma digitale da apporre sulla documentazione della registrazione. Inoltre, non è necessaria nemmeno per l’invio di messaggi in quanto lo scopo della PEC è di dare certezza sulla data e l’ora di trasmissione e ricezione, e non di certificare l’identità del mittente del messaggio o la paternità dell’eventuale documento a cui esso è allegato, caratteristica invece della firma digitale.

Gli allegati di una PEC normalmente si presentano con estensione .eml, .xml o .p7s. Dopo averli scaricati sul computer i file allegati se non risultano leggibili con i programmi predefiniti, esistono vari modi per aprire i messaggi. Per sistemi Windows un consiglio è quello di scaricare delle applicazioni in grado di aprire e visualizzare correttamente gli allegati ricercando in internet il software che preferiamo. Su sistemi Apple solitamente gli allegati PEC possono essere aperti senza problemi usando il client di posta predefinito.

Per evento imprevisto si intende un singolo problema di supporto e ogni ragionevole misura necessaria alla sua risoluzione. Un singolo problema di supporto è un problema che non può essere suddiviso in problemi subordinati. Se, invece, può essere suddiviso in problemi subordinati, ogni problema subordinato deve essere considerato un evento imprevisto separato. Un evento imprevisto potrebbe richiedere più contatti e ricerche offline per arrivare a una soluzione definitiva del problema. L'importo che ti verrà addebitato non dipende dalla quantità di tempo impiegato per fornire queste soluzioni.

Il tempo di risposta che il personale tecnico impiega per rispondere alla richieste di assistenza da parte del cliente e varia a seconda della tipologia di ticket di assistenza acquistato.

- Proposte del cliente per funzionalità del prodotto - Supporto in sede del cliente - Analisi della causa radice - Prodotti al di fuori del ciclo di vita del supporto

Il personale del nostro supporto tecnico concorderà con te la definizione del problema all’inoltro di una richiesta di assistenza. La richiesta di assistenza verrà chiusa dopo che il supporto tecnico avrà indicato una o più soluzioni. Se il supporto tecnico non è in grado di offrire alcuna soluzione, ti verrà comunicato e il caso verrà chiuso come non risolto. Lo stato di fatturazione di un caso non risolto sarà a discrezione del supporto tecnico.

Anche se il personale del supporto tecnico farà tutto il possibile per risolvere il problema, non ci è possibile garantire che tutti i problemi possano essere risolti, a causa della diversità delle configurazioni sistemistiche e dei computer dei propri clienti. I clienti possono chiedere la chiusura di un caso prima che venga risolto, tuttavia, lo stato di fatturazione della richiesta di assistenza è a discrezione del supporto tecnico.

Normalmente le segnalazioni dei clienti si risolvono con il costo del singolo ticket di richiesta di assistenza, ma ci possono essere dei casi che richiedono molto tempo e risorse e per questo motivo non possono essere risolvibili da parte nostra con il solo costo del ticket. In questi casi viene inviato un preventivo al cliente con una gestione personalizzata del supporto.